Francescani

I miei curiosi incroci fra finanza etica e reparto pediatria

Certi incroci delle nostre vite sono così articolati da suscitare un moto inevitabile di sorridente stupore. Ecco quel che mi sta capitando in questi giorni.

Da bravo socio attivo, nonché azionista, parteciperò alla prossima assemblea nazionale di Banca Etica (a Firenze, sabato prossimo 18 maggio). A questa assemblea, per la prima volta, parteciperanno i soci della “quinta area”, cioè i soci spagnoli che si affiancano a quelli delle quattro aree italiane (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud).

Da bravo lettore, nella mia borsa non manca mai un libro. In questo periodo sto leggendo un saggio intitolato I volonterosi carnefici di Hitler. La prima parte del libro è dedicata anche a come si è formata l'opinione comune dei tedeschi sugli ebrei. A tale opinione (negativa oltre ogni misura) si associarono anche le chiese tedesche del tempo, tanto cattolica quanto protestanti.

Da bravo appassionato di finanza etica, ieri ho sfogliato subito il numero appena ricevuto della rivista Valori, promossa da Banca Etica. Nell'editoriale leggo che l'attuale esperienza della Banca ha precedenti storici nell'attività dei frati francescani che, nel XV secolo, promossero in Spagna le Arcas de Misericordia e in Italia i Monti di Pietà. Questi istituti erogavano prestiti di modesta entità in cambio di un pegno, che si poteva riscattare alla scadenza stabilita.

La soluzione operativa escogitata dai Monti di Pietà per venire in soccorso dei poveri nasceva anche per superare il rifiuto cattolico del prestito a interessi. Tale tipo di prestito, a volte spinto fino all'usura, era invece lecito e praticato dagli ebrei. Questi ultimi, perciò, erano assai mal visti sia perché operavano in un modo che i cattolici consideravano moralmente spregevole, sia perché si ricorreva a loro quando la persona era in difficoltà. Nell'opinione comune, dunque, l'ebreo era un essere immorale che speculava sulle disgrazie altrui.

Fra i francescani più impegnati nella istituzione dei Monti di Pietà scopro che vi fu Michele Carcano. A Firenze (dove sabato prossimo si svolgerà l'assemblea di Banca Etica), nel 1493 fu vietato a frate Carcano di proseguire la sua predicazione a causa delle violenze sugli ebrei che essa aveva provocato. Oltre che dedicarsi al sostegno economico ai poveri, Michele Carcano si adoperò nel campo dell'assistenza sanitaria, in particolare per concentrare in strutture di dimensioni adeguate i piccoli ospedali dell'epoca. Fra queste nuove strutture, l'ospedale Sant'Anna di Como, istituito nel 1468 e dove, 492 anni dopo, sono nato io.

Oltre che il mondo, dunque è piccola anche la storia!

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